Jester

Dopo la famiglia reale, il Giullare è decisamente il personaggio più importante a corte. Per questo la mia scelta è caduta su questo fantastico Jester, che è stato il più divertente da realizzare e quello del quale sono più orgogliosa tra tutti i membri dei Tales of Yore che ho fatto finora. Credo che il dettaglio più azzeccato da Alan Dart siano i colori vivaci scelti per il vestito e il cappello, che rendono questo topolino un esempio perfetto di giullare medievale… coda compresa. Il procedimento di base per confezionare il corpo è lo stesso usato per il Re, l’unica differenza è che le gambe e il petto sono di colori diversi, per cui bisogna procedere scambiando i fili al centro di ogni giro, lavorando con ferri di 3,5mm. Le braccia sono uno rosso e uno giallo, con le zampine bianche come i piedi, le orecchie e la coda. La parte libera della giacchetta bicolore è lavorata a parte e poi cucita intorno alla vita, lungo il bordo della cintura marrone sulla quale si ricama anche la fibbia dorata. La testa è bianca con la parte posteriore ricoperta dalla cuffia verde, e su questa si attaccano le tre punte curve e imbottite rifinite in fondo da palline color oro che rappresentano i campanelli del berretto a sonagli. La gorgiera verde tutto intorno al collo e le orecchie completano l’effetto finale della testa, sulla quale rimangono solo da ricamare i dettagli del viso. Una volta fatto il topolino resta da fare l’ultimo pezzo, che è solo un piccolo accessorio ma è anche quello per il quale serve più tempo, lo scettro da giullare con in cima la piccola testa che riproduce la stessa immagine del Jester grande. La difficoltà di realizzazione sta nelle dimensioni minuscole delle varie parti da lavorare più che nei punti da fare, e cucire tutto insieme senza che si vedano tracce di filo è un lavoro piuttosto certosino, ma con un po’ di pazienza ci si può fare. Per l’impugnatura dello scettro ho usato uno scovolino da pipa piegato a metà e ricoperto da diversi giri di filato marrone a ricoprirlo completamente, e l’ho poi inserito al di sotto della piccola testa fermandolo con pochi punti ad ago. Nello stesso modo ho cucito lo scettro alla piccola mano, completando così il mio Jester.

Mi ha divertito farlo e sono stata molto contenta del risultato finale, ma questo personaggio è piaciuto soprattutto a Luca, che lo ha sistemato accanto al suo monitor sulla scrivania del suo ufficio al lavoro. Per non dimenticare mai che non c’è saggezza senza un po’ di follia, e non esiste Re senza il suo buon Giullare.

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