Nurse

Questo progetto non l’ho fatto per me, ma su richiesta di una persona speciale che appena l’ha visto su Simply Knitting l’ha immediatamente adorato, pregandomi di realizzarlo il più presto possibile per metterlo insieme a tutti gli altri personaggi dei Tales of Yore. Naturalmente lo avrei fatto ugualmente anche senza invito perché è davvero delizioso, ma così mi sono potuta togliere la soddisfazione di fare felice questa persona regalandoglielo appena pronto. Sono stata molto fortunata in effetti, perché non sempre si riesce a fare felice qualcuno con un gesto così piccolo come regalare un topino di lana.

Anche questa Balia paffutella segue lo schema di base utilizzato per i topolini in versione abito lungo, e ormai lo conosco così bene che riesco a completarli in tempi molto brevi. D’altra parte il merito è solo di Alan e dei suoi pattern perfetti, senza mai un errore o un’istruzione poco chiara, che rendono ogni lavoro semplice, veloce e piacevole. L’abito della Nurse è tutto fatto con ferri di 3,5mm e lana di un bel color celeste cielo, comprese le maniche, mentre per le parti visibili del topino (zampe, orecchie, coda, muso) ho scelto una tonalità compresa tra il beige e il bianco, che mi sembra si addica perfettamente a questo personaggio. Solo il collare e la cuffia sono azzurrini, in una gradazione nella scalatura del colore del vestito, più adatti a stare vicino al viso e a dare quell’impressione classica di Balia che si prende cura dei piccoli nella nursery del castello. Dopo averla cucita e imbottita mi sono resa conto che effettivamente è venuta un po’ più grassottella degli altri topi, ma in fondo l’espressione bonaria degli occhi, il sorriso mite e il naso rotondo la completano in maniera perfetta, facendone una Balia sicuramente dotata del physique du rôle…

Una volta finita la Nurse è stata la volta dei piccolini, la cui realizzazione, nonostante la dimensione minima – o forse proprio per quella – richiede molto più tempo di quanto si possa immaginare. Non per lavorarli quanto piuttosto per cucirli, assemblarli e ricamarli. Occorre grande precisione e pazienza per lavorare su soggetti così piccoli, che restano comunque in primo piano rispetto a tutto il progetto. Li ho lavorati con ferri di 2,75mm e lana bianca, e sono poi passata al rosa carne per fare i musini. Dopo una lieve imbottitura ho ricamato i nasini e poi ho aggiunto le orecchie sopra le cuffie, sempre se si possono chiamare orecchie due microscopici pezzettini fatti di 2 maglie montate e subito chiuse..!
L’unica variazione al pattern l’ho fatta per gli occhi, che sono neri per uno dei piccoli e azzurri per l’altro. D’altra parte è cosa comune anche oggi che uno dei figli somigli alla madre e l’altro al padre

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