Pasquaniglio

Il nome me lo sono inventato io, ma il pattern è un altro dei progetti incredibili di Alan Dart, il mio designer preferito tra quelli che creano piccoli animali. Questa buffa creatura fa parte della “Duckling Easter Parade”, pubblicato su Simply Knitting 65 di Aprile 2010 ma che adesso è acquistabile direttamente dal sito di Alan. Si tratta di un progetto pubblicato dalla più famosa rivista di maglia inglese in occasione delle Festività di Pasqua, dedicato a chi vuole decorare la tavola – o qualunque altra parte della casa – con piccole creature a tema in questa particolare occasione. Ovviamente Alan ha una creatività tutta speciale, così ha proposto alle sue lettrici una parata di paperelle in maschera che mi sono sembrate irresistibili fin dal primo momento che le ho viste.

I vari pattern (dei quali non si possono divulgare i dettagli in quanto proprietà dell’autore) prevedono uno schema di base per costruire il corpo e la testa della papera, e si differenziano poi ognuno per le decorazioni degli stravaganti cappellini, tutti in perfetto english style. La mia preferita è stata fin da subito la papera con in testa il cappello con le orecchie da coniglietto pasquale, di un’ironia deliziosa, e da quella ho cominciato ad approcciare questo progetto. Grazie alle spiegazioni dettagliate di Alan il lavoro scivola via velocemente e senza difficoltà, e il fatto di lavorare sui ferri dritti (di 3,75mm) facilita ancora di più le cose. Si comincia montando poche maglie per la coda e si prosegue aumentando regolarmente per creare il corpo tondeggiante, fino a diminuire di nuovo per chiudere i punti sul petto. Una volta finito si imbottisce con l’ovatta e si procede a cucire insieme i due lembi della parte superiore del corpo fino in fondo alla coda.

La testa si inizia dalla parte posteriore e si lavora creando una forma tondeggiante che si racchiude sul davanti, dove si cambia colore di lana da giallo a arancione e si prosegue facendo il becco. Anche qui, si imbottisce e si cuce sulla parte di sotto, poi si cuce la testa alla parte superiore del corpo e il gioco è fatto. Per le zampe, si lavorano due strisce sagomate a trapezio con lana arancione, si piegano e si chiudono ai lati lasciando all’interno solo pochi fili di lana dello stesso colore per dare un lieve spessore, e si fissano sotto al corpo con pochi punti. Le ali sono di nuovo gialle, sagomate da aumenti e calati che creano una forma triangolare doppia da imbottire con poca ovatta, e si fissano poi ai lati del corpo facendo attenzione a sistemare la parte più a punta rivolta verso la coda. Questa è la base per tutte le papere.

Per il mio Pasquaniglio (Bunny Balaclava), ho fatto poi un cappuccio in lana rosa cominciando dal bordo più largo e diminuendo regolarmente le maglie fino a rimanere con pochi punti, da chiudere passandoci il filo dentro. Una volta cuciti insieme i due lembi sotto al cappuccio, l’ho infilato sulla testa della paperella e l’ho fermato con punti invisibili tutto intorno, in modo che non potesse più muoversi. Le orecchie sono striscine rettangolari di poche maglie tirate su a maglia rasata fino alla lunghezza necessaria, poi chiuse, cucite lungo il bordo lungo a formare un tubolare e fissate sopra al cappuccio più o meno ai lati della testa. Due piccole strisce rosa servono da sottogola e da pendenti del nodo, entrambe da cucire sotto al collo della papera-coniglio. Non resta che ricamare gli occhi con un poco di filo nero, e il Pasquaniglio è pronto.

Basterà anche da solo a decorare in maniera perfetta la tavola di Pasqua, ma se sarà messo insieme a qualche altra semplice creazione come piccoli muffin, dolcetti glassati o ciambelline colorate, riuscirà a regalare un’atmosfera unica e incredibilmente festosa a qualunque casa.

Il Pasquaniglio è venuto così simpatico che la sua presenza è ormai irrinunciabile sul nostro tavolo da colazione in qualunque stagione, e la sua buffa espressione ci fa cominciare ogni mattina col sorriso. Per questa ragione, non ho resistito a realizzare anche una seconda paperella, Pasqualina (Fried Egg Fascinator nel progetto originale), che con il suo cappellino-uovo très chic messo sulle ventitré adesso rallegra la casa francese dei nostri più cari amici. Perché le cose buone migliorano, quando sono condivise.

Per chi ama la tradizione classica poi, da non perdere sono le bellissime uova decorate di Julie, la knitter inglese che crea i coniglietti di lana più belli del mondo, dei quali purtroppo il pattern non è disponibile. Ma quello delle uova invece è pubblicato sul suo blog, ed è anche gratis. Semplici e gioiose, se ne possono fare a volontà sbizzarrendo la fantasia nella decorazione e nella combinazione di colori e motivi, per un risultato sempre eccellente che si ottiene con il minimo sforzo e la massima soddisfazione.

Buona Pasqua.

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