Queen of Yore

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Ho deciso di realizzare i meravigliosi topini medievali di Alan Dart appena li ho visti su Simply Knitting n° 53. Sono bellissimi e curati fin nei minimi dettagli, e perfetti per utilizzare tutti i miei gomitoli di campionature di lana di colori e filati differenti. Ho scelto la regina per cominciare perché mi piace particolarmente, e perché mi è sembrata una base ideale per iniziare a capire la tecnica di realizzazione del corpo di questi piccoli animali, da personalizzare poi con i vari dettagli a seconda che si tratti del re, del principe, di una damigella o di un cavaliere. Con ferri di 3,5mm si montano le maglie per la base dell’abito e si lavora a maglia rasata salendo su fino ai calati per il punto vita, e visto che la regina ha il vestito di un unico colore, dopo i calati si prosegue con il corpetto e lo scollo fino alle spalle con , lo stesso filo. Poi si riprendono le maglie sul bordo finale della gonna e si lavora con il beige per fare la base del topino, alla quale in seguito si attaccheranno i piedi. A parte si fanno le braccia e la testa, che si comincia con l’azzurro per fare la cuffia per passare poi al beige per il musino. Quindi si lavorano le orecchie e il mantello, azzurro come la cuffietta. Una volta cuciti i diversi pezzi e riempito tutto con l’ovatta si attaccano le varie parti insieme e si ricama il viso con lana rosa per la bocca e il naso e lana nera per gli occhi. Sull’abito si ricamano con due giri di azzurro a punto a maglia vicino alla base, mentre ai polsi è applicato un giro sfizioso di maglie a legaccio a decorare il bordino della manica. Dopo aver attaccato le orecchie si sistema e si fissa la corona, realizzata con filo di lamé dorato. La coda, fatta con un filo doppio trillato fino ad ottenere un cordoncino arricciato, si aggiunge durante la cucitura invisibile del vestito sul dietro del topino. Alla fine si fissa il mantello al collo con una decorazione in filo dorato fatta con un cerchio di maglie montate e subito chiuse, e si cuce la cintura con il pendente dorato tutto intorno al punto vita, per dare il tocco medievale finale a tutto l’insieme. E’ un lavoro veloce e di grande soddisfazione, perché si vede venir su l’animaletto in breve tempo e con facilità. Sapevo che il pattern di Alan non mi avrebbe delusa, ma realizzare la regina è stato così divertente che mi ha invogliata a preparare lana e ferri per procurarle subito un bel re, saggio e clemente come ogni buon re deve essere.

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