Santa Lucia

La leggenda dice che, nel giorno più corto che ci sia, Santa Lucia arriva portando con sé la luce per illuminare la notte più buia dell’anno e scacciare la paura dell’inverno. Ogni paese ha la sua tradizione in proposito, dove si preferiscono i giocattoli dove i dolcetti, da noi abbiamo optato per le candele. Così ogni anno io e mia mamma ci scambiamo un piccolo simbolo di luce come buon augurio per i lunghi mesi che verranno, che di solito è una candelina, o un portacandele o simili. Ma quando ho visto questo progetto sul libro “Irresistible gifts to knit” di Alan Dart ho capito che non ci poteva essere dono migliore di questo per la nostra personale tradizione.

Il pattern è descritto in maniera perfetta come al solito, ed è semplice nonostante sia composto di diverse parti. La dimensione finale di Lucia non è molto grande, 18 cm circa, e per ottenerla ho usato lana fine e ferri di 3,75mm. Il corpo è lavorato tutto insieme, si comincia dai piedi montandoli separatamente e, dopo aver lavorato le due gambe, si uniscono le maglie all’altezza del cavallo e si procede in un pezzo unico a maglia rasata. All’altezza della vita si cambia filato e si fanno alcuni giri con il rosso, per tornare poi alla lana bianca per il busto e il collo, dove si fanno i calati necessari e si chiudono poi le maglie rimanenti. Una volta staccato il lavoro si cominciano a cucire insieme le parti e a imbottirle via via che si procede. A parte si fanno le braccia, da fissare poi all’altezza delle spalle, e la lunga gonna, che si comincia dal fondo con alcuni giri a legaccio e si prosegue fino alla vita dove si calano buona parte delle maglie in un unico giro per creare l’effetto increspato. Una volta uniti i bordi sul dietro della gonna, si procede a fissarla intorno alla vita con punti nascosti, proprio al di sotto della fascia rossa. A parte si fanno i due nastri rossi a legaccio che poi si fermano con pochi punti sul davanti della gonna a formare i pendenti della cintura rossa tradizionale.

Per la testa ho usato un rosa carne chiarissimo, e una volta fatta e riempita di ovatta l’ho cucita al collo con punti nascosti. A questo punto restavano da fare solo i dettagli del viso, compresi gli occhi e il naso da cucire a parte, e i capelli, per i quali ho utilizzato fili di lana gialla fissati con l’ago al centro della testa e poi fatti ricadere ai due lati del viso e tagliati all’altezza della vita. Infine sono passata a fare i dettagli che sono fondamentali per Lucia, cioè la corona di luce e la candela che porta in mano. Per la corona ho realizzato un anello a legaccio di lana verde intenso chiuso su se stesso dove vengono infilate le candele, per fare le quali ho usato dei classici bastoncini pulisci pipa. Li ho ripiegati a metà e rivestiti con molti giri stretti di lana bianca, lasciando spuntare sul lato alto un anello di filo di lana gialla a rappresentare la fiammella. Dopo averne fatte 5 di aspetto e dimensioni uguali le ho incastrate nei trafori delle maglie della corona, in modo che restassero dritte e ferme, e ho posato la corona così composta intorno alla fronte di Lucia in modo che restasse infilata bene sulla testa senza scivolare giù. Per realizzare la candela che porta in mano ho usato la stessa tecnica di quelle della corona, ma intorno alla base ho fatto un piccolo cerchietto di lana verde a creare l’effetto del portacandele, che poi ho cucito con pochi punti tra le mani unite della bambina.

Il risultato mi è sembrato buono alla fine, e soprattutto a mia mamma la sorpresa di questa Lucia fatta a mano è piaciuta moltissimo. In fondo, anche delle candele di lana possono fare molta luce, se vengono donate con amore.

6 Commenti

  1. Ma quanti libri di maglia hai?? 😀
    La tua Santa Lucia è proprio dolce e mi piace questa tradizione che hai con la tua mamma 🙂
    Ho appena letto la tua simpaticissima mail….appena mi danno un po’ di tregua qui a lavoro ti rispondo altimenti lo faccio con calma in serata 😉
    Un abbraccio
    Mopo

  2. Ho diversi libri di maglia in effetti, ma mai quanti vorrei averne! :o)

    Questo libro di Alan Dart è bellissimo e ci sono molti progetti meravigliosi dentro, li vorrei fare tutti!

    Ho anche molti PDF trovati su Ravelry o su vari siti di maglia, e la maggior parte li ho scaricati gratuitamente, il che è un bell’incentivo per la mia collezione! :o)

    Ci sentiamo allora, e grazie per i complimenti a Lucia, è un bel pattern e vederla venir su tra le mie mani è stato davvero divertente! :o)

    A presto,
    Sally

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