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10 ottobre, 2010 in Knitting. Commenti: 10

A volte capita di scoprire piccoli pattern semplicissimi ma capaci di regalare soddisfazioni speciali, e questo è senz’altro uno di quei casi. Le istruzioni le ho trovate sul supplemento “Beautiful Toys to knit” in omaggio con il numero 66 di Simply Knitting di Maggio 2010, e come già anticipato, non appena ho visto queste simpatiche galline ho saputo che le avrei fatte. Con le mie solite modifiche, ovviamente.

Nel progetto originale i soggetti erano 3 ed erano lavorati con colori pastello, invece io ho scelto dalle mie scatole di gomitoli solo due colori, un bel verde brillante e un celeste intenso, per riprodurre le sfumature delle tinte della nostra cucina. Un piccolo spazio su una mensola sopra alla penisola della colazione, infatti, mi ha dato l’idea di dove avrei potuto sistemare queste galline una volta realizzate, e da lì a decidere di farne una coppia che rappresentasse proprio noi due il passo è stato brevissimo.

Il corpo conico è lavorato con ferri di 3,5mm partendo dalla base e scalando le maglie a mano a mano che si sale per ottenere la forma voluta. La base di appoggio della gallina è lavorata a parte, un triangolo di maglie che finisce a punta, ed è poi cucita lungo il bordo inferiore del cono con ago da lana e punti nascosti. Una volta attaccata la base al corpo si procede a unire i due lembi posteriori partendo dalla punta del triangolo della base e salendo su con cucitura a tappezzeria, e arrivati circa a metà del dietro si comincia a inserire l’imbottitura interna, prima che l’apertura diventi troppo stretta per poterci lavorare in maniera agevole.

Dato che l’animale è piccolo mi serviva un’imbottitura più pesante della semplice fibra, per dare consistenza e peso al corpo ed evitare che si rovesciasse con troppa facilità. Con l’aiuto di mia mamma ho preparato dei sacchettini di tulle larghi come la base delle galline e lunghi poco meno di tutta l’altezza, e ho usato dei grani di plastica dura per riempirli per almeno tre quarti. Per lo spazio rimanente ho avuto un’idea diversa: in un pianetto della cucina conservo ancora un sacchetto di riso avanzato dai festeggiamenti del nostro matrimonio, e ho pensato che nulla meglio di questo testimone originale di un evento così importante nella nostra vita avrebbe potuto aggiungere significato e unicità a questa piccola coppia. Così ho messo un pugno di quel riso speciale all’interno di ognuno dei due sacchettini di tulle fino a riempirli, e li ho chiusi con un fiocco fatto con pezzetto di filo di lana. Una volta inseriti i sacchetti nei corpi delle galline ho finito di imbottirle con la solita fibra di cotone che utilizzo per tutti i miei progetti di animali, per rendere l’aspetto esteriore più morbido e soffice e per riempire anche quelle parti più strette come la punta della testa che erano rimaste vuote.

Il becco è un triangolo di poche maglie lavorate a punto legaccio e cucito a punti nascosti pochi centimetri al di sotto della punta della testa. Le zampe invece si cominciano dalle tre dita montando e smontando 5 maglie con lana arancione, e proseguendo poi con la tecnica dell’I-cord e ferri a 2 punte di 3,5mm per la gambina, che si lavora per circa 12 centimetri e si annoda all’altezza del ginocchio. Dopo aver fermato le zampe ai lati del corpo si cuciono due perline nere al posto degli occhi e si passa agli ultimi dettagli della cresta e della coda, da fare con un uncinetto del 3,5. La cresta è una catenella di 30 maglie chiusa a formare 3 anelli di lana arancione di 10 maglie ciascuno, mentre la coda è formata da una serie di anelli di catenelle colorate di diverse misure da unire insieme e attaccare alla base delle galline. Infine, utilizzando come sagoma un grosso bottone per essere più precisa possibile, ho ricamato tre cerchi a punto filza sparsi qua e là sul corpo delle galline, per aggiungere colore e decorarle in maniera vivace.

L’ultimissimo dettaglio, comunque, non l’ho fatto io. Visto che queste due piccole galline rappresentano noi due, ho chiesto a mio marito il suo personale contributo al progetto, in modo che avessero qualcosa di ognuno di noi. Così lui, che è geniale in questi piccoli lavori, ha utilizzato un sottilissimo filo di ferro argentato e in pochi minuti ha realizzato gli occhiali della “sua” gallina, la blu, che secondo me sono venuti semplicemente perfetti. Gli danno quell’aria distinta e interessante che è proprio il tocco finale che ci voleva…

Non potrei essere più contenta del risultato ottenuto. Questa coppia è dolce, buffa e adorabile quanto desideravo, e ci siamo già tanto affezionati che la nostra cucina non sembrerebbe più la stessa senza di loro lì sedute sulla mensola. Ogni volta che mi capita di incrociarle con lo sguardo, con quelle gambine a penzoloni, mi rubano un sorriso, e una speranza. Che riusciremo anche noi a essere così, e a durare insieme quanto dureranno loro.

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Gallina

24 luglio, 2010 in Knitting. Commenti: nessuno

Tra i nostri animali preferiti c’è sicuramente la gallina, che per noi è proprio simpatica per natura. Sarà per quei suoi occhiettini piccoli e neri, per le gambette sottili sotto al corpo cicciottello, o per il suo modo di fare curioso e fifone insieme, come una di quelle donnine ficcanaso che vogliono mettere il becco dappertutto ma poi si tirano subito indietro indispettite se provi a rimproverarle, non so. Fatto sta che per noi le galline sono proprio buffe, e ci piacciono sempre sotto qualunque forma si presentino, che siano vere, di ceramica, di stoffa, di maglia, cinematografiche o… da leggere.
Per questo, ogni qualvolta mi capita di trovare un pattern con una gallina non manco mai di salvarlo nella mia cartella riservata ai “knitted toys”. E visto che sono convinta che i colori perfetti di questo animale, bianco rosso e arancione, siano assolutamente dei colori portafortuna, ho deciso di realizzare questo delizioso progetto di Jacqui Turner per mia cugina, perché questa piccola gallina le porti fortuna durante i suoi esami all’Università.

Il pattern è molto semplice e molto veloce, e assolutamente divertente da lavorare. Si comincia dal fondo, con lana bianca e ferri di 3mm, e si procede aumentando via via le maglie per rendere il corpo tondeggiante, fino a calarle di nuovo per dare forma al collo e alla testa. Alla fine si lasciano le ultime maglie sul ferro senza chiuderle, si infila l’ago con lo stesso filo col quale si lavorava sui ferri e lo si passa attraverso le maglie aperte tirando il filo fino a chiuderle, in modo che formino la parte superiore della testa. Da qui si procede cucendo con tecnica “a tappezzeria” per unire i due lembi del retro della gallina, cominciando contemporaneamente a imbottire la testa e il collo e continuando a riempire il resto del corpo a mano a mano che si scende con la cucitura verso il basso. Una volta finito di chiudere il corpo si passa alle ali, che sono lavorate su ferri di 3mm a giri corti e lunghi, procedendo a montare, chiudere e rimontare le maglie dopo solo un giro, per creare la forma sfrangiata delle piume.

CIMG9502

Allo stesso modo si realizza la coda, che però ha piume più lunghe e più numerose. Foto 501 Una volta attaccate le ali e la coda e fatti i piccoli dettagli di occhi, becco, bargigli e cresta restano solo da fare le zampe, per le quali ho utilizzato una tecnica indicata nelle istruzioni che non avevo mai usato prima. Si chiama “I-cord” e consiste nel lavorare le maglie sempre sulla stessa linea con ferri a due punte facendole scivolare da un lato all’altro del ferro spostando solo il filo, ma senza voltare mai il lavoro. Il risultato è un piccolo tubolare perfettamente chiuso e preciso che non ha bisogno di altre cuciture né rifiniture, il che aiuta molto ad ottenere un effetto finale pulito, soprattutto in casi di parti così piccole.

Una volta attaccate le gambine al loro posto con pochi punti il gioco è fatto, e la gallina è pronta per cominciare a svolgere il suo prezioso compito. Basta solo trovare qualcuno che si merita di ricevere in regalo una creaturina così simpatica e tantissimi auguri di buona fortuna, e per me questa volta è stato semplice perché io la mia destinataria ce l’avevo già in mente fin dall’inizio. Spero solo che l’effetto magico funzioni, e che questa Gallina le porti tutta la fortuna del mondo.

In fondo è venuta bene direi, e visto che le galline mi piacciono tanto, credo proprio che la prossima sarà per me, e sarà questa

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