Rivoluzioni
14 luglio, 2009 in Persone. Commenti: 2
A volte succedono cose straordinarie. Non te lo aspetti, non ci pensi nemmeno in quel momento perché stai facendo altro e per una volta è qualcosa che non ti richiama alla mente niente che ti faccia pensare a quella cosa in particolare. E poi squilla il cellulare. E tu rispondi, e senti una voce. E anche se il numero è sconosciuto, quella è una voce che conosci. La conosci benissimo, come fosse la tua. La riconosci all’istante come riconosceresti le tue mani in una foto di mille mani. E non conta niente il fatto che non la sentivi da tantissimo tempo – il tempo è un elemento assolutamente ininfluente in questi casi. Non ha potere, non è stato in grado modificare di un millesimo quello che hai nel cuore perché è solo tempo, nient’altro, può solo passare, e basta. Può consumare te, ma non il tuo cuore. Allora cominci a incamminarti piano sul ponte che quella voce manda verso di te, lenta ma sicura perché lo sai che ti sosterrà – lo senti sotto ai piedi, un ponte fermo e saldo come è sempre stato, come lo hai sempre conosciuto. Uguale identico a quello che la tua voce manda dalla parte di là, sul quale senti finalmente il peso leggero di quei passi che aspettavi da tanto tempo.
Ritrovarsi, in fondo, è un niente. Un attimo, e tutto cambia. Di colpo qualcuno che non c’era più è di nuovo lì con te, il filo è riannodato, e non ti sembra vero perché lo desideravi da tanto tempo ma sapevi che poteva anche non accadere mai. Questo è straordinario – poteva non succedere – e invece è successo, tutto si è ribaltato di nuovo, o forse è tornato al suo posto, e l’emozione è di quelle che ti lasciano un po’ stordita. Hai la sensazione che sia arrivato uno di quei rari giorni che divide il prima dal dopo, e che tutta una parte della tua vita che era come assopita cominci a risvegliarsi, a formicolare, e gioire. Hai sentito un Fran – l’hai sentito chiaramente, il momento è arrivato dunque, e riesci a pensare una sola cosa: finalmente, finalmente..!
Questa era una sorpresa troppo straordinaria per non lasciare traccia qui, una perla troppo preziosa per non metterla immediatamente al sicuro tra i tesori della mia isola.
Il diario d’Irlanda riprenderà regolarmente dal prossimo post.
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