Violetta
5 maggio, 2009 in Knitting. Commenti: 15
Nel momento stesso in cui ho deciso di fare un animaletto di lana da regalare a Serena sapevo perfettamente che non avrei certo potuto scegliere un pupazzetto qualunque… Serena è Serena, per lei ci voleva qualcosa di assolutamente speciale. Così ho aspettato l’ispirazione giusta, e quando sono capitata nell’Etsy Shop di Debi Birkin e ho visto questa deliziosa coniglietta ho capito che avevo finalmente trovato quello che cercavo. Non solo perché è dolcissima e molto elegante – il che era imprescindibile, data la destinataria – ma anche perché il coniglietto era corredato di un accessorio molto carino, un cappottino viola in tinta con le scarpette, tutto bordato di bianco, da indossare sopra il vestitino decorato di fiori. Oh là là… très chic! Esattamente quello che mi serviva.
La realizzazione è stata laboriosa ma non difficile, e comunque molto divertente. Con ferri di 3mm e lana sottile ho iniziato le scarpine viola come da indicazioni, e ho continuato attaccando la lana color panna per le gambe e il corpo, che sono lavorati in un unico pezzo montando nuove maglie all’altezza del bacino. Quindi ho fatto la parte chiara delle braccia, e le ho completate usando lana nocciola per le zampette. Una volta cuciti i pezzi ho imbottito tutto abbastanza fermamente lasciando una piccola apertura all’altezza del collo per avere una base più larga sulla quale fissare la testa, che è lavorata partendo da dietro, aumentando per dare la forma rotonda e diminuendo di nuovo a scalare per creare l’effetto tondeggiante del muso. Le orecchie non sono imbottite ma sono lavorate aperte e poi doppiate e cucite con la tecnica invisibile da tappezzeria, che permette di mantenerle morbide e mobili. Per ultima si fa la coda, rotonda e leggermente imbottita. Una volta montate le varie parti della coniglietta e dopo aver ricamato occhi e bocca sul muso, sono passata a fare l’abitino, con scampoli di lana verde e panna. Il davanti e il dietro sono uguali, si fanno separatamente e poi si uniscono sui fianchi con la solita cucitura invisibile. Ho ricamato i fiorellini del bordo con filo arancione e ago da lana, utilizzando per la parte centrale il solito filato viola delle scarpine. Un po’ diverso è stato fare il cappottino, che è la parte tecnicamente più complicata di tutto il lavoro. Si inizia dal fondo e si lavora tutto in un pezzo ad esclusione delle maniche, che sono fatte dopo e attaccate con l’ago. All’altezza degli scalfi si calano le maglie e si procede separatamente su tre parti, le due metà del davanti (compresi i bordi bianchi) e il dietro, fino a ricongiungere tutte le maglie sulle spalle e terminare con la rifinitura bianca. Per il bordo ho scelto una lana sottile nel cui filato scorre una fibra di cotone lucido che crea un effetto arricciato molto particolare, e che una volta lavorata la fa assomigliare a una morbida ed elegante pelliccina. Una volta finito e cucito il cappottino ho attaccato i due bottoni a fiocco, e ne ho messi due uguali anche sulle spalle del vestitino e due sulle scarpette, per completare la mise. In effetti sul modello di Debi Birkin i bottoni erano a forma di carota, ma non si trova a tutti gli angoli un negozio che venda bottoni fatti a forma di carota… E poi questi mi sono sembrati comunque molto adatti allo scopo. Alla fine ero molto soddisfatta del risultato del mio lavoro. Violetta è una coniglietta molto carina, elegante come una modella e dolce come un peluche, con un musetto adorabile e un’aria deliziosamente chic. Credo che a Serena piacerà molto, o almeno lo spero. Io l’ho fatta per lei con tutto il mio cuore, e non vedo l’ora che venga qua in vacanza per potergliela regalare.
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Buona Pasqua
11 aprile, 2009 in Knitting. Commenti: 2
Rosina
1 aprile, 2009 in Knitting. Commenti: 7
Questo coniglietto copriuovo è in assoluto una delle creature più deliziose che io abbia mai visto e realizzarlo mi ha dato incredibile gioia e soddisfazione. Lo so che è una piccola cosa, e che non è affatto una sfida difficile dal punto di vista tecnico, ma ho sperato tanto di poter avere a disposizione questo pattern per provarlo e quando finalmente l’ho avuto tra le mani mi ci sono dedicata con tutta la mia passione. Ci tenevo a vedere se sarei riuscita a realizzare un coniglietto che fosse all’altezza dell’originale, e alla fine mi ritengo molto contenta del risultato ottenuto. Per realizzarlo ho utilizzato piccoli scampoli di lana rosa chiaro e rosa fucsia, e un po’ di lana color biscotto per il musino e le zampine, lavorando con i ferri di 3mm. Per ricamare gli occhi ho imparato a fare il “nodo francese”, che permette di annodare la lana con l’ago in modo da creare un rilievo definito e preciso proprio dove serve e che abbia lo spessore a le rotondità desiderati. Non è difficile da realizzare ed è particolarmente adatto in caso di lavori di piccole dimensioni come questo.
Ho deciso che farò altri coniglietti nei prossimi giorni, e anche se noi non abbiamo l’abitudine di mangiare uova sode a colazione, credo proprio che diversi di questi adorabili musetti verranno a rallegrare la nostra tavola di Pasqua.
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