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Archivio della categoria 'Persone'

Magie

17 gennaio, 2010 in Persone. Commenti: nessuno

Non ho mai visto questi occhi quando erano così giovani, eppure sono occhi che conosco perfettamente, gli stessi che mi hanno seguita per tutto il tempo della mia infanzia. Guardarli per me è come guardare lontano, all’inizio di moltissime cose. Pensare a lei è come pensare a un’origine. Una radice. Non sono più una bambina da tempo ormai, e quegli occhi non ci sono più da qualche anno, ma non è cambiato nulla dentro al mio cuore.
E’ che le nonne hanno questa specie di potere magico, di non cambiare mai ai nostri occhi anche quando siamo cresciuti. Restano sempre nonne, anche se noi non siamo più bambini da un pezzo. Una magia. Un segreto che sanno solo loro. Forse è anche per questo che le amiamo tanto – perché il loro gesto magico di restare nonne fa rimanere bambini anche noi. Un diritto che abbiamo solo ai loro occhi. Non si può non amare una persona capace di darti questo. Di restituirti un tempo che è stato felice in un modo che non ritorna.
Se non hai più una nonna, non sei più una bambina. E’ come se ogni nonna che se ne va si portasse con sé i suoi bambini, lasciandoci soli, e grandi.
Però, se continuiamo ad amarle e a tenerle sempre vive nel nostro cuore, allora il tempo che passa non potrà fare niente, non riuscirà mai a togliercele, questa è la nostra piccola parte di magia.
Non ho perso nessuna di tutte le cose che mi ha insegnato, non ho perso il suono della sua voce, né la carezza della sua mano. Non perderò mai la luce dei suoi occhi. Spero che lei non perda mai il mio grazie.
Auguri, nonna.

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010101

1 gennaio, 2010 in Persone. Commenti: nessuno

1

Questo è un numero che fa assolutamente parte delle cose più preziose che voglio salvare. E’ anche una data in effetti, ma per me è diventato un numero speciale, una formula magica, un codice segreto che mi ha aperto le porte di una nuova vita. Se è vero che quando tireremo un rigo i giorni davvero importanti della nostra vita si potranno contare sulle dita, so che quel giorno lì sarà certamente uno di quelli. Punti cardine, snodi attraverso i quali passa la linea del nostro percorso, e dai quali prosegue seguendo – del tutto inaspettatamente, e magicamente – una traiettoria completamente nuova. E così è stato. Quella è stata l’Origine. L’Inizio. Dove comincia un mese, un anno, un secolo, una vita. Un momento raro e preziosissimo che per un caso che mi piace non considerare tale si trascrive in una cifra straordinariamente simbolica. Perché come dice qualcuno che mi piace stare ad ascoltare, il Caso non esiste.

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Rivoluzioni

14 luglio, 2009 in Persone. Commenti: 2

liberta

A volte succedono cose straordinarie. Non te lo aspetti, non ci pensi nemmeno in quel momento perché stai facendo altro e per una volta è qualcosa che non ti richiama alla mente niente che ti faccia pensare a quella cosa in particolare. E poi squilla il cellulare. E tu rispondi, e senti una voce. E anche se il numero è sconosciuto, quella è una voce che conosci. La conosci benissimo, come fosse la tua. La riconosci all’istante come riconosceresti le tue mani in una foto di mille mani. E non conta niente il fatto che non la sentivi da tantissimo tempo – il tempo è un elemento assolutamente ininfluente in questi casi. Non ha potere, non è stato in grado modificare di un millesimo quello che hai nel cuore perché è solo tempo, nient’altro, può solo passare, e basta. Può consumare te, ma non il tuo cuore. Allora cominci a incamminarti piano sul ponte che quella voce manda verso di te, lenta ma sicura perché lo sai che ti sosterrà – lo senti sotto ai piedi, un ponte fermo e saldo come è sempre stato, come lo hai sempre conosciuto. Uguale identico a quello che la tua voce manda dalla parte di là, sul quale senti finalmente il peso leggero di quei passi che aspettavi da tanto tempo.
Ritrovarsi, in fondo, è un niente. Un attimo, e tutto cambia. Di colpo qualcuno che non c’era più è di nuovo lì con te, il filo è riannodato, e non ti sembra vero perché lo desideravi da tanto tempo ma sapevi che poteva anche non accadere mai. Questo è straordinario – poteva non succedere – e invece è successo, tutto si è ribaltato di nuovo, o forse è tornato al suo posto, e l’emozione è di quelle che ti lasciano un po’ stordita. Hai la sensazione che sia arrivato uno di quei rari giorni che divide il prima dal dopo, e che tutta una parte della tua vita che era come assopita cominci a risvegliarsi, a formicolare, e gioire. Hai sentito un Fran – l’hai sentito chiaramente, il momento è arrivato dunque, e riesci a pensare una sola cosa: finalmente, finalmente..!

Questa era una sorpresa troppo straordinaria per non lasciare traccia qui, una perla troppo preziosa per non metterla immediatamente al sicuro tra i tesori della mia isola.
Il diario d’Irlanda riprenderà regolarmente dal prossimo post.

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Stay hungry, stay foolish

16 aprile, 2009 in Persone. Commenti: 4

Tempo fa mi sono imbattuta in questo video (diviso in 2 parti) del discorso che Steve Jobs ha tenuto ai neo-laureati dell’Università di Stanford nel 2005, parole assolutamente straordinarie che ho voluto salvare su questa mia isola come perle preziosissime. Perché quando ti capita la fortuna inattesa di ascoltare una lezione simile, non la puoi e non la vuoi più dimenticare.
Non conoscevo i dettagli della vita di Jobs al di là del suo successo planetario di fondatore della Apple, e sicuramente non avevo idea che fosse una persona così incredibile dal punto di vista umano oltre che un imprenditore dalla mente geniale.
Se io fossi un giovane studente che ha appena finito il suo percorso di studi e deve affrontare il mondo reale per dare una forma e una direzione alla sua vita, queste sono le parole che vorrei ascoltare, questi gli insegnamenti dai quali mi farei ispirare e guidare ogni giorno.
Grazie Steve, è una lezione che terrò a mente, anche se non sono più una studentessa.
E grazie a Rach3 per aver segnalato questa, tra le perle da raccogliere.

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